Raccolta di generi alimentari – CRI Comitato di Valpolicella
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Verso un futuro senza incertezze
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Anche quest’anno la famiglia di CRI Valpolicella si allarga, grazie ai 24 nuovi volontari che hanno deciso di sostenerci. Persone di ogni età e background, accomunate dalla voglia di fare del bene; con entusiasmo, voglia di agire e di mettersi in gioco; con inventiva, pronte a prendere parte alle nostre numerose attività. Accanto a queste nuove entrate, che hanno superato il Corso Base, ci sono poi le nuove leve del TSSA.

Quindici volontari, già presenti nel nostro Comitato, che hanno deciso di formarsi per svolgere servizio di Urgenza-Emergenza in ambulanza. Nonostante i tanti ostacoli e l’emergenza Covid-19 non si sono mai arresi o persi d’animo, portando a termine questo lungo percorso formativo con entusiasmo e tanta voglia di lavorare. Sono stati necessari un corso di teoria ed un tirocinio di 50 ore, ma ora possono prestare servizio con maggiore sicurezza. “È stato un percorso stimolante, ricco di spunti formativi e interpersonali, che ti permette di metterti continuamente in gioco e di affrontare i tuoi limiti – racconta Sofia del corso TSSA.

Il primissimo incontro del corso era incentrato sulla grande importanza che hanno i più semplici gesti di gentilezza e l’enorme effetto sulle persone. In un certo senso era quello che stavo cercando da tempo, un posto in cui non sono il solo a pensare che un grazie o un sorriso possano cambiare il mondo, il nostro mondo e quello degli altri” – spiega invece Massimo, che ha superato il Corso Base.

Anche Andrea si sofferma sul Corso Base e sull’importanza che le lezioni hanno avuto per lui: “Le lezioni teoriche hanno permesso a noi aspiranti volontari di acquisire nuove nozioni, mentre quelle pratiche di BLSD e realizzazione di un progetto strategico ci hanno permesso di socializzare e creare un gruppo. Della Croce Rossa mi hanno colpito molto i principi ed i valori, che rispecchiamo perfettamente ciò in cui credo: ogni persona deve essere trattata sempre in maniera umana, neutrale e imparziale senza alcuna distinzione”.

Un nuovo volontario è anche Giuseppe, con 50 anni di esperienza come infermiere e che, amante del proprio lavoro desidera mettersi a disposizione di chi ha bisogno. “Ho lavorato come infermiere strumentista in sala operatoria all’ospedale di Borgo Trento per 30 anni, poi ho scelto l’avventura e ho fatto per 15 anni l’infermiere a bordo delle navi. Quando lavoravo a Borgo Trento gli infermieri che lavoravano in area critica venivano impiegate sulle ambulanze infermierizzate” ci racconta. Alla domanda se voglia tornare in ambulanza risponde “Vediamo, ora facciamo il sociale, tamponi e prelievi a domicilio”.

Cari volontari, non importa quale sarà il vostro percorso, ogni contributo è importante e non vediamo l’ora di incontrarvi e prestare servizio assieme: benvenuti!