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Nella vita impegnata di tutti i giorni, il tempo è uno dei beni più preziosi. “Il tempo è denaro” si dice. E allora, perchè diventare un volontario della Croce Rossa Italiana? Perché sostenere la nostra causa, senza alcun ritorno economico? Sentirsi utili, alleviare le sofferenze, senso di gratificazione possono essere alcuni dei motivi. 

Le testimonianze dei volontari della Croce Rossa

La situazione di emergenza creata dal Covid19 ha spinto alcuni, come Lorenzo, a farsi avanti: 

Ci ho pensato su durante il primo lockdown, quando ho notato una difficoltà generale per tutti. Ho sentito la necessità di dare del mio, di fare qualcosa per la collettività”. 

C’è invece chi, come Alice, ha avuto una ragione più personale: “Ho perso il lavoro a causa del covid. Volevo dare nuovamente un senso alla mia vita e mettermi alla prova”. 

Un’altra testimonianza è quella di Giuditta, che è entrata in CRI con sua mamma: “Ho deciso di iscrivermi dopo che mia mamma ha visto un cartellone. Volevo conoscere nuove persone, partecipare alle attività. Mi piacciono inoltre gli ideali portati avanti dall’associazione”. 

Ognuno dei volontari della Croce Rossa ha una motivazione propria, che porta nel profondo e lo spinge a dare il meglio di sé. Si può avere già un certo percorso in mente, come chi vuole diventare un Soccorritore. O si può decidere di iscriversi per vivere nuove esperienze, essere parte di un gruppo. Non viene fatta discriminazione alcuna, ed i nuovi volontari vengono accolti come parte di una grande Famiglia. Una famiglia sempre pronta ad allargarsi, e a lottare per chi ancora non ne fa parte.